Con il termine anorgasmia si indica l’impossibilità di raggiungere l’orgasmo. Può colpire sia uomini che donne e non va confusa con l’impotenza. Anorgasmia non significa assenza completa di piacere, ma si riferisce soltanto all’orgasmo.

Frequentemente l’anorgasmia riguarda in modo esclusivo il rapporto sessuale penetrativo mentre è possibile raggiungere l’orgasmo con altre pratiche di sesso non penetrativo, si può in tal caso parlare di anorgasmia coitale. In altri casi la persona non riesce a raggiungere l’orgasmo con il partner ma può indurselo facilmente con l’autoerotismo. È infine diffusa la forma generalizzata in cui l’individuo non riesce in nessun caso a raggiungere l’orgasmo e spesso non lo ha mai raggiunto nella sua vita, quest’ultima condizione è più frequente nella donna. Nei soggetti di sesso maschile questa disfunzione è in genere associata ad eiaculazione ritardata: il fatto che un soggetto anorgasmico possa in alcuni casi avere un’eiaculazione contrasta con la frequente convinzione secondo cui l’eiaculazione coincide necessariamente con orgasmo.

L’anorgasmia può essere indotta da sostanze psicotrope (droghe o farmaci), disturbi fisici, soprattutto a carico dell’apparato genitale, oppure avere un’origine psicologica. Molto raramente l’anorgasmia può avere una causa organica, come traumi del midollo spinale o uso di farmaci. Di gran lunga più frequenti sono le cause psicologiche, come un autocontrollo troppo forte, un’eccessiva attenzione al piacere del partner, forme di spectatoring e di autoosservazione, ansie da prestazione ecc. Una delle motivazioni di ordine psicologico per cui un soggetto può esserne colpito è l’essere stato vittima di violenza sessuale, soprattutto nella prima infanzia: questo tipo di violenza è spesso oggetto di rimozione, ovvero non viene più ricordato a livello cosciente. Se la causa è attestabile ad un episodio di questo genere, è possibile ottenere una remissione dei sintomi tramite un approccio psicoterapico.

Una causa particolare di disfunzione nel raggiungimento dell’orgasmo, definita PSSD (disfunzione sessuale post-ssri) è stata individuata nell’uso di SSRI, ovvero antidepressivi che agiscono sul reuptake della serotonina. Questa disfunzione, che inibisce o rende difficile l’orgasmo, inizia già durante il trattamento, e perdura per un periodo variabile (generalmente regredisce in tempi brevi ma sono descritti centinaia di casi persistenti per anni) dopo la sospensione dello stesso.

Il termine popolare riferito all’anorgasmia femminile è frigidità: questo termine porta però con sé connotazioni negative che invece il termine anorgasmia non contempla; inoltre il termine frigidità indica, in modo più generico, la difficoltà di abbandonarsi al piacere sessuale, mentre l’anorgasmia si riferisce esclusivamente all’impossibilità di raggiungere l’orgasmo. La frigidità vera e propria può insorgere nel tempo, come conseguenza di una prolungata anorgasmia; nell’uomo, simmetricamente, può manifestarsi una impotenza secondaria, o reattiva.

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