Un polipo endometriale è una neoformazione che si sviluppa all’interno della cavità uterina. È diverso da un fibroma uterino (leiomioma) in quanto i fibromi hanno origine dalla muscolatura uterina e quindi possono presentarsi in qualsiasi parte dell’utero-interno (sottomucoso), esterno (sottosieroso) o nella parete (intramurale). I polipi invece provengono dal rivestimento dell’utero stesso.

Dal momento che il rivestimento dell’utero si trova all’interno della cavità, nota anche come cavità endometriale, i polipi si trovano sempre all’interno dell’utero. I polipi variano in dimensioni, da millimetri a centimetri, possono essere singoli o multipli e in genere si trovano nella parte più alta dell’utero.

Questa condizione che si verifica più spesso nelle donne tra i 40 e i 50 anni. Sono, infatti rari prima della menopausa, anche se il rischio aumenta con l’avanzare dell’età. Tuttavia, poiché spesso il polipo endometriale non comporta sintomi, può essere molto difficile capire di esserne colpite.

La cosa importante da ricordare sui polipi è che sono composti da cellule endometriali (o di rivestimento). A differenza dei fibroidi che hanno un potenziale quasi zero per la malignità, i polipi hanno una piccola probabilità di essere maligni – circa il 3%.

Quali sono le cause? Non è ancora stato compreso il motivo per cui alcune donne sviluppino dei polipi uterini. Si pensa, però, che questo processo possa essere influenzato dal flusso di ormoni estrogeni. Durante il normale ciclo mestruale infatti, gli estrogeni favoriscono la crescita del rivestimento uterino. Nel caso questi fossero in eccesso o l’endometrio reagisce in modo esagerato, causando la formazione di un polipo endometriale.

Inoltre, chi soffre di pressione alta e obesità ha una percentuale maggiore di sviluppare il polipo. Anche i farmaci per la cura del cancro al seno sono uno dei possibili fattori di rischio.

La maggior parte dei polipi endometriali non sono cancerogeni. Pochissimi possono essere cancerogeni o precancerosi. La possibilità di cancro è maggiore se si è in post-menopausa, o sotto tamoxifene o si hanno mestruazioni forti o irregolari.

Altri fattori che possono aumentare il rischio di polipi endometriali sono:
– obesità;
– tamoxifene, (un trattamento per il cancro al seno);
– terapia ormonale sostitutiva post menopausale;
– storia familiare della sindrome di Lynch o sindrome di Cowden (condizioni genetiche che si verificano nelle famiglie);
– i polipi endometriali sono comuni nelle donne tra i 30 e 50 anni.

I polipi sono spesso associati a sanguinamento uterino anormale. Possono causare sanguinamento tra le mestruazioni (sanguinamento o spotting intermestruale), mestruazioni irregolarmente abbondanti (metrorragia), emorragia post-coitale (sanguinamento conseguente al rapporto sessuale) e sanguinamento post-menopausale.

Occasionalmente i polipi endometriali possono anche causare forti crampi durante le mestruazioni (dismenorrea).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post comment